giovedì 9 marzo 2017

LE TRACCE DEL ROVER





Osservando queste immagini è inevitabile porsi la seguente domanda :
Come mai non si vedono le tracce delle ruote del Rover lunare né davanti né dietro ai pneumatici  mentre  invece si vedono molto bene le impronte delle suole degli astronauti?
Appare divertente analizzare le imbarazzanti risposte dei difensori dell’autenticità degli sbarchi che si arrampicano sugli specchi con giustificazioni così improbabili da suscitare tenerezza.
Le principali giustificazioni sono le seguenti:
1)    Il rovere era estremamente leggero perché pesava un sesto del peso sulla Terra.
2)    Gli astronauti spesso lo spostavano sollevandolo a braccia perché era più comodo rispetto ad eseguire un inversione di marcia con  raggio di sterzata ampio
3)    Le tracce del rover sono invisibili perché coperte dalle impronte degli astronauti che spesso scendevano dal veicolo e ci giravano intorno.
Obiezione1)
Bisogna allora considerare che il rover lunare presente nelle missioni dell’Apollo 15-16-17 era lungo 3,10 metri largo 1,83 e pesava 209 kg sulla Terra. Considerato che sulla Luna c’è un sesto della gravità terrestre il peso effettivo sulla superficie lunare risultava di 34.83 kg , comunque superiore a quello di un astronauta completamente equipaggiato con tuta e zaino ( 170kg. Sulla Terra equivalenti a 28,33 sulla Luna).Quindi tale giustificazione fa acqua da tutte le parti.
Obiezione 2)
Sul fatto che gli astronauti scendessero  dal rover per sollevarlo anziché proseguire la corsa con un raggio di sterzata ampio mi sembra talmente inverosimile  che non serve nemmeno commentare.
Obiezione 3)
Non è vero che gli astronauti abbiano inavvertitamente cancellato le impronte delle ruote camminandoci sopra. Come si può chiaramente vedere nelle immagini non ci sono tracce di scarponi  davanti e dietro le ruote per cui ci sono solo due possibilità : o il rover è stato calato dall’alto ed in questo caso è evidente che non si trovavano sulla Luna oppure gli astronauti le hanno cancellate di proposito utilizzando una scopa.

A questo punto ci rimane una sola certezza. Se anche prendessimo per buone le assurde giustificazioni del rover che pesava troppo poco per poter  lasciare impronte profonde e ben visibili qualcuno dovrà poi spiegare come mai quelle impronte così poco visibili e profonde riappaiono magicamente nelle presunte immagini trasmesse nel 2009 dal satellite LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) e portate dalla Nasa quale prova inoppugnabile dell’autenticità degli sbarchi. Insomma, bisognerebbe credere che le impronte del rover sono quasi invisibili nelle fotografie scattate sulla Luna  a pochi metri di distanza mentre appaiono scolpite e nitidissime nelle fotografie scattate dal satellite a circa 25 km di distanza dal suolo lunare. Un'ultima domanda : visto  che la Nasa è così brava da inviare satelliti nello spazio  che scattano migliaia di fotografie perfino da Marte, era tanto difficile programmare  una quota più bassa dei 25 km di altezza in maniera che le telecamere potessero immortalare una volta per tutte la bandiera americana?  









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1 commento:

  1. Beata ignoranza Guido, la sonda LRO in orbita a 25km dalla superficie lunare viaggia a 1,6 km/s. Da quella distanza potrebbe scattare fotografie a 25cm per pixel ma dato che la velocità minima di esposizione è di 338 microsecondi, in questo lasso di tempo la sonda percorre circa 50cm quindi dovresti spiegarmi come possa riprendere a definizione migliore di 50cm per pixel. Se anche solo si potesse abbassare di più l’orbita della sonda, bisognerebbe aumentarne la velocità e non si otterrebbe una definizione fotografica migliore.
    Studiare è lungo e duro, proprio come l’attributo di un porno divo. Per scrivere un libro che confuta gli sbarchi lunari bisognerebbe avere almeno un minimo di cultura nelle varie materie che si vuole discutere.

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